Il tempo non si ferma solo perchè rompiamo le lancette agli orologi o togliamo le batterie alle sveglie.
La calcolatrice delle ore che ci siamo inventati di usare è sostituibile in un modo così ridicolo che nemmeno ce ne accorgiamo.
Abbiamo i ricordi, le rughe sui volti dei nonni.
Il tempo, comunque, che lo si voglia oppure no, conta attraversando la vita degli altri.
Spesso mi sono chiesta, o anche senza chiedermi niente, mi sono immaginata, come sarebbe stato avere gli anni che ho ora.
Non ho deluso le aspettative, questo è vero, ma nemmeno le ho realizzate.
La vita infine è fatta di magie che non è possibile prevedere, di fortune che un po’ le si coltiva e un po’ sono frutto di quelle coincidenze che di incidentale hanno davvero poco o niente.
Il tempo per me è tra quelle scienze d’eccezione che di aggettivi come “esatto” e “regolare” se ne infischiano davvero.
Sembra un ossimoro, come darvi torto!
È una scienza così eccezionale da produrre essa stessa la rigidità delle leggi di tutte quante le altre, come una matematica.
È un po’ come dirsi “fortunati” senza mai aver vinto al lotto o aver trovato un quadrifoglio.
Eppure fortunata lo sono davvero.
FORTUNATA

Buonasera Federica, il tempo lo puoi contare, misurare, lo puoi portare avanti e indietro ma sicuramente non lo puoi afferrare perchè il qui e ora in un battito veloce come la luce è già superato. Lo scorrere del tempo ci appare evidente nel mondo che ci circonda: una vecchia foto ingiallita, il passare delle stagioni e degli anni e magari perchè no un profumo o un odore che ci ricordano luoghi o persone amate.
Gli uomini hanno imparato a misurare il tempo per regolare le loro vite, i loro impegni, per datare e ricordare la loro Storia, per misurare la vita propria, quella delle Nazioni e delle città, dei loro oggetti. Ma in realtà il tempo essendo inafferrabile sfugge ad ogni tentativo di contenerlo, perchè è infinito come lo spazio e la velocità elementi rinnovabili dell’Universo, noi ne vediamo solo una particella, quella più vicino.
Nei momenti di silenzio e contemplazione, magari dopo una piccola battuta d’arresto o quando ci lasciamo immergere nelle pieghe del tempo, allora ci poniamo quelle domande che ci fanno paura e provocano più dubbi che risposte. Nel tuo caso peraltro coraggioso data la tua giovane età e responsabile verso i tuoi sogni e il tuo lavoro: Non lasciare il sentiero verso la cima, perchè hai piantato l’ultimo campo base che ancora devi affrontare il ghiacciaio o insidiosi speroni di roccia però non hai ancora finito l’ascensione.
Ci sono due espressioni che secondo me portano bene il tuo concetto di fortuna: Nata con la camicia e Nata sotto una buona stella, il cui significato secondo me ci porta ad un concetto più alto di fortuna, non quella del gioco ma una sorta di scudo contro le brutture del mondo e una protezione nelle situazioni spiacevoli che si possono incontrare. Fortunata sei tu, ma lo sono anche io che ti leggo e ti seguo. Buonanotte ti abbraccio Danilo
Danilo è sempre complicato scegliere le parole giuste con cui rispondere davanti alla precisione con cui sempre decifra i miei articoli, nonché spesso i miei stati d’animo o momenti nevralgici della vita. Non mi dilungherò, ma sappia che ha guadagnato, ogni commento sempre di più, il titolo di “custode”: sembra davvero avere la parola determinante nel momento più opportuno. Non smetta mai di leggermi perché ancora una volta la Fortunata sono io! La abbraccio