Tutto cambia sempre.
È solo che non possiamo credere al fatto che il passato, a suo tempo, sia stato anch’esso un futuro che qualcuno ha temuto.
Certe cose stridono proprio come una delinquenza che traballa tra l’assurdo ed il terribile.
Come quando si pensava che Giusy fosse un nome esotico solo per la Y messa lì alla fine.
Criminale è scartare pistacchi e vongole solo perchè difficili da aprire.
Soccombenti alle quotidiane e illogiche dinamiche di potere, crolliamo davanti ad una vongola che di aprirsi non ne vuole proprio sapere…
Non lottiamo nemmeno un po’, perchè il vestito bianco che abbiamo indosso, per niente si addice ad un combattimento all’ultimo sugo, allora la lasciamo lì, ai margini di un piatto che, appena ci è arrivato, ci ha fatto dire nel pensiero “Mamma mia! Non so se lo riuscirò a finire…”
Eppure non è stata certo l’insidia di quel dubbio a scoraggiarci dal tirar su la forchetta ed iniziare a mangiare.
Un boccone per volta e ce l’abbiamo fatta.
Delle vongole che non si aprono si dice non siano fresche.
Be’, vi dico, allora va bene se qualcuna resta ai bordi del piatto, mentre ce la dimentichiamo, un sorso di bianco dopo l’altro.
Dei pistacchi che non si aprono invece, si dice che semplicemente non siano ancora giunti a completa maturazione… Abbiate pazienza, fate altro nel frattempo.
“Natura non rompe sua legge” direbbe Leonardo Da Vinci.
GUSCI

Buonasera Federica, Il futuro che ci faceva paura avvolto dalle nebbie dell’incertezza, diventerà giorno pieno e un tramonto che serenamente ci fa riconoscere un bosco dove prima vedevamo presenze minacciose. Quante cose accettiamo e crediamo vere, quasi scontate sostenute da un’istinto primitivo e privo di logica critica e creativa ma nella certezza che la nostra sia l’unica spiegazione possibile.
In molte occasioni possiamo cadere in questi corto circuiti, spesso e volentieri sono simpatiche evasioni come una Y , altre volte però si prendono granchi più grossi e dalle conseguenze più importanti. Tutto cambia hai ragione, è una legge universale che ci riguarda tutti, e a tutti viene chiesto di guidare la barca mentre sul mare passano la bonaccia e la tempesta verso il porto.
Curiosa la battaglia con le vongole e pistacchi: Eri in minoranza schiacciante ma ti sei battuta bene con la consueta grinta, mantenendo l’impeccabile colore al tuo vestito bianco (la scelta dell’abito denota coraggio ). Forse avevi pure fame, quindi hai finito tutto nonostante il piatto abbondante. Hai lasciato scappare qualche avversario, ma si sa la sazietà fa sentire generosi. Mi fa riflettere questo accostamento fra il pistacchio acerbo e la vongola andata a male, due momenti diversi e agli antipodi della natura e del suo sviluppo nel cerchio dell’esistenza, che deve ancora raggiungere la maturità e chi l’ha già passata perdendo freschezza. La vita che ti auguro di vivere è quella compresa fra questi due poli, dove la completezza della personalità e la tonicità fisica ti portino tanto bene.
Buonanotte un abbraccio Danilo
L’augurio è dei migliori che io abbia mai ricevuto. Vede nelle mie parole più di quel che io stessa cerco di esprimere. Che non sia un buon lettore la complementarietà di ogni scrittore? Grazie Danilo, alla prossima