SUPER CLASSICO

È il film che ci piace da sempre, quella serie di cose il cui passo incede per rotte senza sorprese.
Quando siamo in crisi mistica e, implorando un segno dal cielo, riceviamo un’enorme cacata d’uccello sul parabrezza e ci si para di fronte un’auto con un adesivo che dice “keep calm”.
Allora va bene, noi manteniamo la calm, ma la crisi mica finisce così.
Ragionando per ipotesi e possibilità, tralasciamo le sensazioni finché il “te l’avevo detto” non ce lo diciamo da soli, senza rancore, in amicizia e ci ripromettiamo che “la prossima volta mi sto a sentire”, come se quest’ultima fosse stata una prova del nove per rodare i nostri istinti (che sorprendentemente performano meglio da sobri).
Tutto è sormontabile finché al semaforo ci fermiamo dietro quel famoso carro funebre, perché si sa: alla superstizione non siamo capaci di resistere, così ci tocchiamo con più passione di quando facciamo l’amore.
Super classico perchè alla fine non c’è niente di peggio dell’accorgersi di quanto male abbiamo fatto un parcheggio a S, scendere dalla macchina, guardarla con disprezzo come se non fosse la nostra e lasciarla lì così, lo stesso.

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2 pensieri riguardo “SUPER CLASSICO

  1. Ciao Federica, quando siamo in forte dubbio se prendere una decisione o l’altra, e la scelta è ardua perchè una soluzione è quella che ci piace e l’altra è quella giusta da fare. Nella lotta fra l’Io e l’altro bussiamo alla porta del cielo e chiediamo “mandami un segnale”. E mentre aspettiamo una risposta in stile “Ghost whisperer” che illumini la stradina nascosta, ecco che invece ci arrivano segnali inequivocabili e fantozziani. E rimaniamo lì con il peso della solitudine di chi dal solo se la deve sbrogliare, e poi sbagliamo magari strada prendendo quella più facile, ma conduce a un punto morto e capiamo che era meglio prendere quella in salita, tortuosa che però ci assicura un minimo di equilibrio. Allora parte il “te lo avevo detto” e tutto il campionario di promesse al nostro istinto, nuovamente sbeffeggiato e messo in minoranza.
    Il gesto scaramantico particolarmente diffuso nel nostro paese è il toccarsi al comparire dell’ambulanza, del gatto nero o del carro funebre. Tutto per allontanare la iella, altro nome per indicare i nostri errori e mancanze tipo il parcheggiare male la macchina e andarsene tranquillamente. Buonanotte e un abbraccio Danilo.

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