(NON) IMPARATE IN VENTICINQUE ANNI
XXI.
Che siate affezionati o meno, sui miei schermi si è parlato spesso di mia madre.
Spesso e male.
In un mondo in cui la sovversione la fanno le persone che camminano senza cuffie nelle orecchie, io ho deciso di sovvertire ricordandoci di una cosa ovvia che tutti abbiamo voluto dimenticare.
Iniziamo.
La mattina di un momento oscuro e metamorfico come ce ne sono stati altri in passato, in occasione di nessuno dei quali avevo sentito il bisogno istintivo di avere mia madre vicino, io la chiamo, la chiamo tutte le mattine, la sento forte, le piango nelle orecchie.
Lei c’è, c’è sempre stata.
Mi sento come fossi profuga della guerra che mi sta distruggendo intera, senza pietà.
“Mamma ricordami com’ero da bambina, ho bisogno di sapere chi sono davvero”
Un anelito disperato.
E lei, come un fiume libero da argini e forte, cinetico, s’è sentita libera parlandomi delle sue paure di mamma alle prese con la sua prima figlia.
Per la prima volta a me va bene che mia madre non risponda di conseguenza a quello che le chiedo.
Era spaventata, in ansia, preoccupata, talmente tanto, mi dice, che le dispiace di non essersi goduta la sua maternità con me con più serenità, con più leggerezza.
Lì mi sento.
Mi sento nella pelle di mamma che è mamma per la prima volta nella vita ed io sono figlia di una donna che è donna per la prima volta nella vita.
Mi sento talmente in colpa per essere stata così severa con lei, per averla vista sempre fuori di me e mai dentro di me.
Lei si racconta ed io la perdono.
L’ho perdonata perchè, nonostante la paura, nonostante me, non si è mai fermata e ha sempre fatto del suo meglio.
L’ho perdonata perchè è la sua prima volta tutti i giorni e tutti i giorni mi ama senza che io glielo chieda.

Buonasera Federica,
Spero che tua mamma abbia letto l’articolo così da avere ricevuto la conferma di essere stata compresa, capita e quanto sia cresciuta l’empatia fra di voi superando le tensioni.
Il legame madre-figlia credo sia insieme forte e fragile. Soprattutto quando è la prima nascita, la gravidanza risulta essere un viaggio in cui la vita della donna cambia completamente. E’ un’insieme di momenti, sensazioni ed emozioni positive e negative. Portare dentro una nuova vita, preoccuparsi ogni giorno di quello che fai o come lo fai, se nuoce o fa bene al bambino, se sarò in grado o meno di occuparmi di lui-lei. Sono pensieri che impediscono di vivere serenamente l’attesa e i primi anni. Il secondo è più fortunato, perchè al secondo bambino le mamme hanno acquisito quelle competenze ed esperienze che le permettono quasi di prevedere quello che succederà ad ogni passo, riducendo l’ansia e l’agitazione.
La mamma a qualsiasi età, è il rifugio nel momento della disperazione per difficoltà che sembrano sommergerti e problemi che sembrano inseguirti come cacciatori che fiutano la preda, il cui sentimento prevalente è che: inseguono me perchè sono io che sbaglio.
Ecco allora vicina o lontana mamma c’è sempre, pronta ad ascoltarti, a riparare cuori rotti e riempire stomaci vuoti. Anche quando le risposte sembrano quasi automatiche, anche lì si nasconde un piccolo dono, una soluzione che devi scoprire con un piccolo sforzo.
Hai scritto parole bellissime come “immedesimarti” in questa donna e percepire la sua condizione, a proiettare su di lei la tua vita unite dalla comunanza del rapporto mamma donna figlia.
Questa consapevolezza ti permette di “pentirti” di aver usato troppa rigidità, sicuramente nata nel periodo adolescenziale e rintuzzata da episodi mal condotti.
Infine la parola più bella “perdonare” che vale verso tua mamma ma anche verso di te. Se hai capito di aver portato un conflitto per troppo tempo, ora che hai compreso le ragioni che vi legano potrai in futuro assaporare meglio i suoi consigli e i momenti che passate insieme.
L’ultima perla che è una verità assoluta valida per tutti i genitori ma anche nelle relazioni: Essere amati senza chiederlo, ovvero ricevere amore incondizionato oltre dal tempo e oltre il mondo. Buonanotte e un abbraccio grande Danilo
Probabilmente un po’ di condizioni nel suo amore ci sono per me, però nonostante questo, dal momento che si può scegliere, vorrei fare del mio meglio per essere più indulgente sia con me stessa che con lei.
Da qualche parte di buono sicuramente s’andrà!
Come al solito: bersaglio centrato.
Con grande affetto, alla prossima settimana.
Brava brava ragazza
Part time!