Pianerottolo
È tornato il momento di tirare le somme, anche se preferirei tirare in aria un paio di dadi e far decidere al misto tra gravità, intenzione e caso, il prossimo passo da fare, il prossimo posto in cui andare.
Da vigliacca?
Forse sì, ma è più probabile che forse no perchè, siamo sinceri: chi affiderebbe mai le pieghe che la propria vita può prendere, al caso delle cose?!
Mancano giorni ormai prima che i miei anni vivi nella memoria di questa vita siano venticinque.
Scelgo ancora meglio i libri che le persone, la mia arrabbiatura feroce si è ridotta ai dieci minuti di orologio e qualche violenza inferta alle malcapitate cose negli immediati dintorni.
La mia personalità è stata minuziosamente programmata per innescare un po’ di confusione: elettrica, spiritosa, a tratti libidinosa e caricaturale (sì, insieme).
Tirare le somme e pensare a ritroso sono un romantico duo di cui non riesco a disfarmi, allora penso a cinque anni fa: a quel tempo avevo vent’anni e non ero pazza abbastanza.
Paura ne avevo troppa e di idee chiare ancora nessuna.
Mi piacciono sempre le piccole cose, il bello è che adesso sono capace di godermele, godermele davvero.
Sono coi piedi sul pianerottolo del mio futuro: oltre la porta troverò gradini o il vuoto?

Buonasera Federica, pensa che nell’antichità le decisioni importanti da prendere erano “consigliate” proprio da eventi casuali, che se messi in un certo ordine o senso facevano un auspicio mandato dalle divinità per indicare all’angustiato di turno la via da seguire.
Ti sai descrivere molto bene: I libri, si lasciano leggere e mostrano tante sfaccettature diverse ad ogni rilettura mentre le persone fanno fatica ad aprirsi o a separarsi un momento dai loro pensieri principali. Mi immagino un tuo momento d’ira, simile ad un piccolo uragano che travolge quello che incontra, rossa in viso e le braccia come pale di un elicottero in movimento vorticoso buttando all’aria anche la causa della rabbia.
Programmi la tua personalità variegata e multiforme così chi ti incontra conosce una donna simpatica, spontanea, sensuale a seconda di cosa vuoi mostrare.
Tirare le somme non è romanticismo fine a sè stesso, quando analizziamo le nostre esperienze alla luce dei risultati raggiunti, dei sentimenti provati e delle persone incontrate. Oggi sei nel bene e nel male il frutto dell’albero che piantarono i tuoi genitori. Anche a me piacciono le piccole cose a portata di mano, a portata di voce, a portata di cuore.
Bellissima la metafora del pianerottolo e ti auguro di trovare degli scalini che salgono verso la meta, oppure se trovi il vuoto ma a pochi passi una nuova strada cosicchè tu con un salto che richiede un pò di coraggio lo superi e ti trovi libera di andare. Un abbraccio forte Danilo
Vedremo Danilo, siamo seduti nella stessa sala cinema pronti per questa nuova proiezione! La abbraccio, alla prossima
Il cielo è il limite, e le scale sono da percorrere un gradino alla volta, senza fretta. Low