SCALE

Autostrade

Cosa credete che ci sia di diverso tra le autostrade e le scale?
Assolutamente niente: per l’une e per l’altre si scende e si sale.
A seconda di dove si parte, chiaramente.
Credo che come concetti scale e strade siano affini e il paragone mi affascina perché in entrambi i casi si viene messi di fronte ad una scelta: via più breve o più suggestiva?
È un po’ come quando, scendendo in Toscana con la macchina, ad un certo punto devo decidere se prendere la Direttissima o la Panoramica.
Troppo tempo per deliberare a 130km/h non ne ho, quindi mi affido al destino della mia posizione sulle corsie, tirando dritto una volta per l’una e una volta per l’altra.
L’esperienza non ha più o meno valore a seconda del ramo che imbocco, è solo diversa.
E mi rendo conto che diverso può esserlo tutto: è solo questione di un attimo, un poco più o un poco meno di coraggio.
Mi accorgo, azzardando il primo passo oltre il pianerottolo, che sotto di me non c’è il vuoto.
C’è solo paura e c’è solo da scegliere: propulsore o inibitore.
Chiaro è che la velocità sia, seppur folle, sapientemente erogata.

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2 pensieri riguardo “SCALE

  1. Buonasera Federica, sono pienamente d’accordo con te: l’eterno dilemma sulla via da percorrere tu lo risolvi in scioltezza affidandoti alla velocità e comodità di percorrere una strada o l’altra. Molto più difficile è compiere un cammino dentro noi stessi per superare qualche ostacolo, qualche blocco o compiere una scelta su una montagna di dubbi. L’essere umano riflessivo fino al parossismo, fatica a fare scelte veloci e rapide proprio perchè vaglia tutti i pro e contro, guarda nel futuro sperando di anticiparne gli esiti. Ma in realtà è quasi sempre inutile perchè il destino è una dea bendata che non utilizza trailer o anticipazioni come nelle fiction.
    E’ così spesso immaginiamo il lupo più brutto di quello che è, a volte superiamo le nostre paure o i nostri dubbi semplicemente guardando il dilemma per come è veramente, senza gli orpelli che il nostro cervello ci costruisce intorno.
    Hai coraggio nella guida e sapiente controllo sulla vettura e la sua velocità. Ma la cosa più bella che ti voglio ricordare è che la bellezza di un cammino non è la meta ma il viaggio stesso. Un abbraccio Danilo.

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