RIGOR CORDIS

PILOTA

I più si aspetteranno la reportistica dettagliata dei miei esperimenti del Frattempo.
Vi capisco ed empatizzo con la vostra delusione ora che saprete che non ci sarà nessun report, nessun dato, nessun verbale.
Vi suggerisco di uscire di casa e guardare all’umanità come fosse un caso clinico: otterrete le informazioni che cercate.
Ho pensato per settimane alla mia posizione rispetto all’amore in questo mentre, adesso che mi sento donna.
Mi ci sento non perchè abbia smesso di indossare la Vans a lavoro, faccia fatica ad uscire di casa senza la piega o scelga degli stivali col tacco a spillo per uscire a cena la sera.
Mi ci sento forse perchè ho iniziato a parcheggiare di merda?
Può essere.
Dunque: ho pensato per settimane alla mia posizione rispetto all’amore, in questo mentre, e sono finita a fare ricerche lunghe ore sul rigor mortis.
Ho pensato fosse la condizione ideale per spiegare la rigidità del muscolo che ho in mezzo al petto, dopo una serie di decessi e nonostante io viva nell’amore tutti i giorni.
Ma insomma, non credo di dover dire a voce così alta rispetto a quale tipo di amore io stia riconsiderando la mia posizione.
Rigor mortis, dal latino: la rigidità della morte.
Qui non se ne analizzeranno cause e conseguenze cliniche ma si supporrà di come queste possano manifestarsi in un corpo che ancora vive.

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4 pensieri riguardo “RIGOR CORDIS

  1. Interessante ma il tuo cuore ❤️ è ancora vivamente pronto a conoscere l’amore

  2. Buonasera Federica,
    L’umanità è davvero qualcosa da maneggiare con le pinze e immergersi dentro le sue gallerie se non hai una buona dose di antidoto rischi di perderci dentro, senza portare a casa risposte alle tue domande o relazioni genuine senza secondi fini.
    Da quello che scrivi hai bene impiegato questo tempo facendo un lavoro introspettivo su te stessa.
    Essere Donna è qualcosa di molto profondo, non si capisce in un solo incontro, non si scopre in una sola stagione, ma effettivamente è un’evoluzione, come una foresta che cresce senza fare rumore, e intorno il cielo riflette tutte le sue componenti climatiche di cui è possibile servirsi. Esse descrivono stati d’animo, complessi scambi di latitudini dove ci si ritrova ad abitare per poco o per anni.
    Quindi il tuo sentirti Donna va al di là dei piccoli e simpatici esempi che riporti. Lo ricordi tu stessa con il tuo cuore che invece di palpitare fresco e caldo, è in uno stato di necrosi delle sue strutture vitali, con il rischio di atrofizzarsi alla mancanza d’amore, nonostante intorno a te ci siano fonti a cui abbeverarsi. L’Amore quello vero è una forza in grado di cambiare il tempo, di sciogliere nodi e rimescolare le carte, veramente ti trasporta su latitudini nuove, terre da scoprire e frutti da cogliere.
    Non temere perchè quel cuore è solo addormentato nel gelo invernale e aspetta solo il tepore giusto per riaccendersi. Il segreto e insieme la difficoltà sembra essere trovare la strada per arrivarci, come l’isola che non c’è. Quindi mentre vivi la tua vita secondo “Federica”, non dimenticare di attendere guardinga e con la mente sveglia il momento dell’Amore. Un abbraccio grande Danilo

    1. Buongiorno Danilo!
      La faccenda del sentirmi donna è in verità come divertirmi dondolando su un’altalena. Oggi avanti, domani indietro. Mi sento in costruzione e disfacimento, le dico così, ma è le sue parole trovano il mio consenso: non lo si capisce in un solo incontro ed è una questione più profonda del sarcasmo cui la riduco.
      L’Amore. Quel di cui mi parla io lo sento, lo confesso, ma non mi è familiare, quindi istintivamente un po’ me ne ritraggo e un po’ mi ci faccio toccare… prendo le misure.
      Non ho timori invero e confido nel fatto di non dover rinunciare più a vivere a modo mio in nome dell’Amore che tanto desidero.
      La abbraccio.

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