V.
Quindi, nel frattempo, non mi è sembrato poi così strano trovarmi a pensare che tutto sia davvero possibile:
nelle giuste mani, nei giusti occhi, nei giusti cuori.
Che non ci sono momenti in cui si è davvero pronti se siamo tutti i giorni su rotte imprecise di impervi percorsi.
Che ci piaccia andare, incedere con fiducia, anche senza sapere con precisione verso dove.
Anche se dobbiamo farlo accanto a mostri e curiosi bestioni.
Che si abbia sempre la passione di ascoltare altre storie e sostare, anche se s’era detto di procedere senza esitazione.
Che ci si fermi, per Dio!, a guardare la Vita farsi futuro e memoria, farsi strada, gioia, tragedia e baldoria.
Nel frattempo che costruiamo la pretesa di volerci capire qualcosa, nell’attesa che ci si accorga che questa non sia una realizzabile conquista, che ci si fermi e se ne goda.
Che si goda di questa Vita che grida il privilegio che sia averla che scorre tra le pagine della nostra storia.

Buonasera Federica,
Devo farti i complimenti uno dei post più belli che hai scritto !!!!!!!!! Sembra davvero un ricapitolo degli argomenti e delle riflessioni toccati dai tuoi post. Talento puro.
Questo “frattempo” si è innervato nei nostri corpi, e finalmente abbiamo riconosciuto che è “possibile”, mentre il cuore ha risposto: “ho fiducia” e le braccia sembrano dire: “non temere non ti farò cadere”.
Certo nelle nostre vite costruite su ponti collegati ma su piani diversi, essere pronti, essere in sincrono appare un colpo di fortuna, ma la “speranza” che ci permette di camminare a testa alta, ci permette di vedere con i nostri occhi interni e assaporare incontri e scambi quando non diamo retta all’orario.
Sono convinto che nessun incontro sia una perdita di tempo, e una mancata conquista sia per forza una sconfitta. Perchè in quei momenti in cui siamo noi stessi, quando mettiamo il cuore all’ascolto disinteressato o ci applichiamo ad un lavoro allora la nostra parte migliore ci accompagna e non falliamo perchè siamo il nostro meglio.
Grazie Federica per il privilegio di poterti leggere. Un abbraccio Danilo
Danilo, questo sì che è un signor regalo di Natale! Le sono grata, moltissimo.
Oltre che sentirmi lusingata, mi sento assolutamente capita, ha colto nell’esatto segno ciò che volevo si percepisse!
Anche stasera vado a dormire tranquilla sapendo che gioia sia averla come lettore.
A presto, con affetto.
Questo post è puro piacere. “Art for art’sake” diceva qualcuno.. mi sono beato delle tue scelte lessicali, come quando si è al tavolo di uno stellato e vai in estasi per degli abbinamenti arditi che vorresti aver provato prima. Ecco, l’estasi. Non necessariamente manieristica, per carità!
E mi ricordo che ti avevo promesso un apericena.. a presto!
L.
Che lusinga, grazie!
Non ho ricordi di apericena a credito, ma del resto la memoria mi inganna spesso.
A presto L.