L’ABUSO D’INDIPENDENZA
Propaganda per delegittimare il piacere di fallire in compagnia.
Una propaganda che ha manipolato in vari modi le mie opinioni.
Ci hanno convinti che per ottenere consensi dobbiamo essere bravissimi a fare tante cose da soli, dove “tante” ha la misura di tutte.
Desideri un partner?
Non ne hai bisogno, l’amore che dai a te stesso è abbastanza, meglio solo che male accompagnato.
Così non vivi prima nell’illusione e poi nella delusione, senza ricordarti che se vieni illuso e deluso, la responsabilità è comunque soltanto tua.
L’anelito di sentire addosso la pelle di un altro?
Cosa credi che abbiano inventato i sex toys a fare?!
L’autoerotismo è la miglior forma di soddisfacimento del desiderio: non devi perdere tempo a spiegarti a nessuno con il rischio di rimanere deluso.
L’istinto materno è irrefrenabile?
Che t’importa se non hai un partner: puoi rendere la meraviglia della vita un’asettica partita a solitario.
Questa propaganda contrattacca mentendo per omissione.
Soli, indipendenti, forti, orgogliosi.
Ma quanto costa? Che prezzo ha?
L’abuso d’indipendenza è una cambiale che non promette niente di buono da costruire.
Fino a quando ho tappato le orecchie e chiuso gli occhi.
Ho sentito una carezza sul viso, il calore della mano di mio padre sulla spalla.
Aprendo gli occhi, ho visto quelli di mia sorella.
Ho sentito in un sussurro la voce delle mie persone.
In un mondo di vigliacchi come questo, non fallire da soli è l’inizio della rivoluzione.

Buonasera Federica,
Ottimo articolo, direi pensiero contemporaneo e disastrosamente vero.
Il Know-how indica il sapere come si fa, come si vive la vita e le sue relazioni almeno in teoria. Ma ciò non significa che una cosa la si sappia fare nella pratica quotidiana e la si sappia fare bene, secondo un modello prestabilito che non tiene conto delle variabili sia ambientali che personali.
Nella nostra vita attraverso il racconto di altrui esperienze, di chi ci sta vicino: famiglia, amici o semplici compagni di strada, apprendiamo tante cose, eventi della vita di uomini e donne che ci sono già passati e che ti indicano la strada da seguire e il know- how. Ma siccome non siamo robot riprodotti in serie, succede che magari un’evento riesce negativo o positivo a seconda delle condizioni vissute, delle persone frequentate e dagli errori fatti.
Viviamo più di stereotipi costruiti per omologarci, anzichè di avere modelli possibili, realizzabili.
Negli ultimi anni poi, è sorta questa specie di controcultura che rigetta completamente i valori del passato, e nelle relazioni impone un marchio negativo sulla relazione uomo-donna, sulla maternità e contemporaneamente insiste su un’individualismo sfrenato in cui ogni uomo è la divinità di se stesso.
Coloro che hanno difficoltà è perchè non accettano di chiudere i loro sogni nel cassetto, di comportarsi in maniera menefreghista, pensando solo a sè stessi.
Quello che ci può salvare è restare ancorati alle relazioni positive, a dare peso agli abbracci e alle presenze costanti. E se si rimane delusi e illusi ma hai amato davvero non è mai un’errore.
Buonanotte un abbraccio Danilo
Buongiorno Danilo. Sarò di poche parole: ha detto le cose giuste, lo ha fatto bene, mi capisce sempre oltre le righe e oltre le mie parole.
La abbraccio con tanto affetto.
Mi piace molto brava ragazza
Grazie signora!