ANTI PROPAGANDA

Il valore del silenzio

IL VALORE DEL SILENZIO

Nessuna propaganda per legittimare niente.
Pensavo che la politica fosse un noiosissimo gioco di pochi atto a soggiogare i troppi.
Finché mi sono accorta che lo stesso gioco lo fanno anche i panettieri quando, assieme all’unico pezzo di pane che mi serve, le tentano tutte e con una tale arte da farmi tornare a casa pure con un pacco di biscotti.
Non so come.
Manipolata anche dai signori del pane, mi sento con le spalle al muro.
Chiudo gli occhi, inspiro ed espiro.
Voglio uscire dal rumore in cui vivo.
Inizio a camminare, un passo dopo l’altro, fino a fuori la città.
Fino a che una macchina non so più cos’è, l’Internet solo un’invenzione da nerd.
Continuo a camminare fino a quando non sento più le voci di nessuno e il mio respiro è l’unico ritmo che mi ricorda che stare al mondo sia un privilegio.
Scelgo la chiarezza di un silenzio che le dice tutte:
chi se n’è andato, chi è arrivato, chi è morto e chi tornerà indietro.
Chi mi ha amata, abbandonata e chi ha pensato che sia stato bello finché è durato.
Scelgo il lapidario silenzio che scava nella roccia dell’orgoglio per fare spazio al futuro che voglio.

Riapro gli occhi, espiro ed ho in mano il mondo.
Ho in mano il mondo.

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4 pensieri riguardo “ANTI PROPAGANDA

  1. Buonasera Federica,
    Credo che qualsiasi professionista cerca di vendere quanto più possibile al cliente, facendo uso di collaudati metodi di convincimento che comprare quella tal cosa sia utile e necessaria, soprattutto devi acquistarla ora, nel momento. Rimandare sarebbe un’errore.
    I panettieri almeno, vendono il prodotto base della nostra alimentazione che con i modi odierni di conservazione se ne può acquistare in quantità e qualità e sicuramente è un’esperienza guadagnata.
    Hai ragione, spesso siamo sommersi da rumori, continui stimoli a restare accesi a sentire bisogni da soddisfare anche se in realtà possiamo farne a meno e ad essere considerati solo come meri consumatori senza una volontà propria ma solo la risposta ad impulsi generati artificialmente.
    Con tutte queste stazioni radio urlanti intorno a noi, che ci rendono confusi e distratti da quello che siamo nel profondo, che sentiamo come emozioni e bisogni primari e fatichiamo a capire i ricordi del passato che riaffiorano mescolati e criptati.
    Camminare dal centro verso al campagna sia in senso metaforico che reale, è un atto di coraggio che pochi nelle nuove generazioni riescono a compiere perchè privi di quegli strumenti atti a farsi silenzio fuori e dentro di loro. Tu hai compiuto quel viaggio con profitto umano e umanizzante, perchè il dimenticarsi di tante distrazioni, ti permette di metterti in contatto con il tuo lato profondo e vero. Ti permette di riconoscere nella giusta dimensione, eventi e persone passate nella tua vita, quello che hanno lasciato e quello che hai appreso.
    Il futuro che desideri, nel mondo composto solo dei sentimenti necessari, delle passioni che modellano le tue giornate, del conto chiuso col passato e i suoi tentacoli.
    Un’aquila che vola alto, oltre il mondo degli uomini, libera e cosciente del suo carattere e delle sue forze. Un abbraccio grande Danilo

    1. Buonasera Danilo, come al solito ormai, e mi sento banale a ricordarlo sempre, lei non sbaglia un colpo!
      Crede davvero sia una questione generazionale?
      Perché io penso rimanga una questione umana, a prescindere dal momento storico in cui si è nati, soprattutto adesso che, come ricorda bene lei, siamo sovrastati da orde di stimoli.
      Lei sa, Danilo, è riuscito con successo a sapere, tutto quello che è successo tra queste righe.
      Mi piace sapere di essere dipinta libera, proprio come mi sento.
      Ricambio l’abbraccio con rinnovato affetto.
      A presto!

  2. Buonasera Federica,
    Credo che le nuove generazioni, si trovano ad affrontare problemi e sfide, opportunità e pericoli sconosciuti alle generazioni precedenti. Sono forti quando riescono a guardarsi dentro e decifrare emozioni e sentimenti amplificati e deformati dall’ambiente. Fragili quando senza punti di riferimento sono risucchiati nel tornado senza avere gli strumenti per orientarsi.
    Buonanotte Danilo

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