Involuzione
Mi indigna sapere che la mia generazione non lascerà nulla di grandioso al suo futuro.
Godiamo di ciò che altri uomini hanno donato in eredità al loro avvenire, senza occuparci, perlomeno mossi da uno spirito di sana competizione, di creare l’eco tangibile di un passato che ha anch’esso vissuto.
Di noi si ricorderanno stupide battaglie di principio e parate a sostegno di catastrofici ideali.
Nessuno ergerà statue in nome delle questioni valoriali per le quali abbiamo pensato di fare rumore perchè, indovinate un po’?!, non ce ne sono state.
Eppure io non sono l’ago nel pagliaio di questa stirpe.
E gioco d’anticipo, prima che qualche cornamusa umana decida di fare della mia morale una lotta da urlare in piazza con i peli sotto le ascelle e le tette di fuori.
Rubo dal patrimonio francese la parola “banlieue”.
Banlieue è la periferia, i sobborghi di una grande città, l’area residenziale esterna al centro;
o almeno questo è quello che è stato finché non abbiamo deciso di farle fare il baluardo di quartieri limitrofi, caratterizzati da alta densità abitativa, disuguaglianze sociali, immigrazione e tensioni.
La storia ci regala la forza di una parola che è anche un’immagine a colori tenui.
Evoluzione.
Noi, il suo futuro, la storpiamo per evocarne un concetto di paurosi contrasti.
Restituendo un ring su cui le menti mediocri si feriscono a colpi di retorica.
Involuzione.

Buonasera Federica,
Questa sera scopro un nuovo tratto di te, quella parte che guarda al futuro della sua generazione sempre con spirito critico. Non posso che essere d’accordo con la tua analisi e ne parlavamo in un articolo precedente, ma vorrei aggiungere una mia riflessione.
Dopo la generazione che ha ricostruito le macerie della guerra, sono arrivate quelle che hanno usufruito di una solida base per fare il loro futuro. Certamente non esenti da errori e scelte sbagliate. Ma nel tempo a causa della crisi economica, l’arrivo dell’euro, la pandemia, gli obblighi soffocanti dell’Europa, hanno incrinato fortemente il modello che avevamo in precedenza rendendo difficile per le nuove generazioni camminare con le proprie gambe. E in periodi simili cambiano anche valori e priorità.
Della tua generazione, penso che abbiate un grande potenziale per lasciare una eredità positiva ai vostri figli, tieni conto che molte cose nei tg non li senti perchè non fanno audience, o non fanno like.
Il problema è che la nostra speranza bisogna cercarla fuori dai valori e dagli schemi imposti dalla società attuale. Il bisogno estremo di apparire e mostrare, il successo troppo facile, scelte e comportamenti privi di responsabilità verso sè stessi e gli altri confondono e influenzano negativamente le scelte dei ragazzi.
Aggiungo anche che la vostra sfortuna sia stata avere avuto i cosiddetti “cattivi maestri”, quelli che ancora oggi vanno nelle scuole anche dei bambini a porre problemi e scelte a loro completamente estranee, creando false aspettative e ragionamenti distorti. Quando andavo a scuola per esempio abbiamo imparato il rispetto per ogni persona, nessuno escluso, ciascuno con i propri pregi e difetti, senza bisogno di orpelli ideologici. Abbiamo imparato il rispetto per il creato buttando via la carta e la plastica e pulendo dove era sporco, è così semplice senza estremizzare e urlare.
Interessante il richiamo alle Banlieue, dove sicuramente la situazione è esplosiva e purtroppo situazione simili si stanno riproponendo anche in Italia. Io credo che se non si mette mano in maniera seria l’ordine può degenerare gravemente. Non solo repressione sicuramente come nella Parigi dei Miserabili di Hugo, ma politica ferma e decisa nell’operare e nell’offrire una scelta definitiva che sia integrazione o rimpatrio, lavoro onesto e istruzione o crimine e ignoranza scelta.
Bellissimo poi il finale sul contrasto fra Evoluzione e Involuzione. L’involuzione è una regressione sembra si addica alla nostra epoca, perchè tante conquiste che sembravano assodate sono in pericolo. Ma nella teoria dell’evoluzione umana non vi può essere regressione biologica ma diminuzione di alcune capacità dovute a fattori ambientali, storici.
La speranza è ancora nel futuro nell’evoluzione che riprenderà il suo svolgersi nello spazio e nel tempo, supererà quegli ostacoli che la rallentano non senza difficoltà, soprattutto quelli a livello mentale e allora sarà a tutti manifestata la bellezza e i risultati della giovane generazione, libera di creare un futuro sostenibile, per quanto possibile il prevalere di buone notizie ed eventi positivi.
Buonanotte un abbraccio grande Danilo
Buonasera Danilo, in realtà ho una vera passione per la critica in generale: i miei colleghi le darebbero ragione. Come al solito il suo commento stra vede, nel senso che vede oltre, arriva dove nemmeno io sono capace di arrivare (e menomale direi!). Io sono rimasta molto sulla superficie, non mi interesso di politica, di geopolitica, non cerco risposte nel passato che raccontano libri di scuola o l’attualità che propinano i rotocalchi, ormai lo saprà bene, ma il suo occhio più esperto apre di sicuro un varco su una visione che non mi è così familiare e che forse dovrei iniziare a prendere in considerazione (anche lì c’è “uomo”). Anche solo per prendere spunto e continuare col mio fare sarcastico.
Vediamo, vediamo cosa succede.
Grazie per il suo tempo, alla prossima domenica!