MAMMA

Perché non me l’hai detto?

Che gli scemi non vanno in giro con un campanellino al collo.
E che l’amore, fino a un certo punto (o da un certo punto in poi), è più facile prenderlo che lasciarlo… che soprattutto è più faticoso lasciarlo se nemmeno s’era considerato di prenderlo.
L’altro mezzogiorno stavo facendo la pasta col ragù che mi hai portato tu una delle ultime volte che ci siamo viste e te lo ricordi quanto mi sono innervosita?
Non ci sta tutta questa roba nel mio freezer!
Ti ho detto grazie, sì, ma esaltato dalle circostanze e dalle distanze.
Poi una forchettata ed ero a casa.
Perchè non me l’hai detto che non mi dovevo arrabbiare se ti ho lasciato solo la via che porta al mio stomaco per essere la mia mamma, per farmi voler bene?
E tutti i tentativi che ho fatto per essere indipendente mi hanno condotta allo stremo dell’autogestione in tutto, persino delle emozioni, pensando che fosse vero che “chi fa da sé fa per tre”.
Ma non esiste ancora una me che nell’amore con me faccia per tre.
Allora menomale che ci sei te.
Fammelo ancora il ragù, mamma. Anche se sono capace a farmelo da sola.
Tu fammele le parmigiane finché quel freezer non finisce per scoppiare.

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2 pensieri riguardo “MAMMA

  1. Buongiorno Federica, la mamma custode e consgliera affidabile della prole. Scommetto che quando vi sentite una delle prime cose che chiede è: hai mangiato ? Le figlie poi, sono viste quasi come un continuum di se stesse e preparate e istruite sapientemente per cavarsela da ogni impiccio. Anche per te che sei lontana fisicamente da lei, in qualche modo ti raggiunge un alito del suo pensiero e vale anche all’inverno.
    Hai ragione, quando affermi che fatichiamo di più a lasciare andare un’ amore che è arrivato diciamo improvvisamente, perché assume per noi un valore più alto rispetto alle nostre aspettative e su quel surplus carichiamo le nostre forze e il nostro futuro.
    L’amore cresce se lo doni all’altro, se lo moltiplichi su te stessa, per 1, darà sempre lo stesso numero.
    Ti ammiro per la tua sete di indipendenza perché sei tosta e coerente. Personalmente anche io vivo solo e succede anche a me di ricevere leccornie da amici o parenti e magari qualche volta penso: ha fatto troppo lo mangio per tre giorni. Però apprezzo il vantaggio di non dover spadellare. Infine come hai capito anche tu la via per dirsi “ti voglio bene” passa anche dallo stomaco. Con affetto un abbraccio Danilo

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