III.
Questa cosa sta facendo molti meno morti del previsto.
Un po’ mi rode, ma tutto l’escamotage dell’esperimento sociale quasi mi diverte.
È proprio vero che il mondo è pieno di bestie!
Non è assurdo che ce ne siano così tante e siano tutte libere?!
Quindi ho iniziato a fare la valigia da capo, non per scappare da questo zoo:
ho capito che ogni fetta di mondo ha il suo tipo di mostro.
Un po’ meno a tentoni e un po’ più a tentativi;
parole simili e diverse che danno alle nostre azioni tutta un’altra forma quando impastiamo le mani nella promessa della vita che ci aspetta dopo quel mentre.
Mentre che ad un certo punto è bene vedere come qualcosa che si fonde con le scelte che si fanno tutti i giorni.
Come un treno di carrozze connesse o come le maglie di una catena che non fanno andare alla deriva le barche.
Mentre: dove abbiamo finito di rendere il tempo una valigia da riempire e ci siamo accorti che in ogni posto in cui arriveremo, ci sarà un negozio dove comprare tutto quello ch’è necessario.
‘Che alla fine, partire senza valigie, non è poi così male.
O no?!
Scegliere di non scegliere cosa aspettarsi di vivere.
Scegliere di accogliere con cieca fiducia tutto quello che avviene in un intervallo di tempo che separa due altri momenti od eventi.
Nel frattempo.

Buonasera Federica,
Un collega pessimista, ma a volte capace di leggere nelle cose, ci dice che il mondo è: “bello perchè è avariato”. Hai ragione a considerare che nel tuo peregrinare possa incontrare come è già successo tipi dannosi. Mai metterlo fra parentesi, mai abbassare completamente le difese, tieniti sempre pronta eventualmente a proteggerti dalla loro invadenza. Come hai imparato a fare nella tua maturità, rafforzata dalle tue esperienze e studi sperimentali.
Mi piace questa tua riflessione fra “tentoni” e “tentativi”: Il primo secondo me è come prendere una strada che non si conosce, si prova ogni deviazione perchè non si sa dove andare e all’inizio la confusione è tanta. Il secondo invece ti dice che un minimo quel sentiero è stato battuto, che non lo si conosce a fondo ma almeno si riesce a comprendere la maggior parte delle trappole. E mentre attraversiamo il mondo sappiamo che da qualche parte ci aspetta la nostra meta.
Mentre o durante (se preferisci) questi viaggi il senso di responsabilità deve restare ben acceso, come ricordi tu una scelta porta conseguenze o meglio porta da un bivio ad un altro, abbiamo sempre una scelta da fare con serenità e intelligenza perchè la via senza incroci non è percorsa dagli uomini.
Gestire il tempo è molto importante: oggi ne buttiamo via parecchio perdendoci fra cose inutili con cui riempiamo la nostra vita e ci appesantiscono senza renderci migliori. Io penso che è vero: viaggiare con troppo peso si rischia di non goderci il luogo visitato. Ma è altrettanto vero che si può viaggiare leggeri, portando con sè le cose essenziali perchè oggi nel mondo c’è sempre un emporio o una stazione con merce acquistabile.
Vivere con la costante sorpresa del domani, con la curiosità degli esploratori ma con l’attenzione ai dettagli degli archeologi. Il copione non siamo noi a scriverlo, ma serviamo con fiducia il regista e lo sceneggiatore che preparano ambienti e dialoghi per un film unico e memorabile. Candidato come ciascuno di noi all’oscar della Vita. Un abbraccio grande Danilo
Buonasera Danilo, perdonerà il mio ritardo nel dirle quanto sia un piacere leggerla anche sotto questo articolo! Come d’abitudine ormai leggo con piacere le sue analisi e condivido il suo punto di vista, così simile al mio. Le ultime righe mi piacciono soprattutto: esplorazione, attenzione, fiducia. Riflettevo giusto oggi che io non sono per niente una tipa da palco scenico, ma che mi trovo a mio agio in questo spettacolo che è la vita che vivo. A presto, la abbraccio