CORRISPONDENZA A CIELO APERTO

CORRISPONDENZA A CIELO APERTO - 5

EP. 5

Buona domenica Danilo,
Come ogni volta che scrivo per Lei, la mia prima preoccupazione è assicurarmi che stia bene.
Sta bene?!
Ultimamente lo sceneggiatore della mia vita deve avere avuto un debole per il grottesco, uno stile che amo, ma col quale ha sicuramente esagerato.
Gli farei fare una perizia psichiatrica, sarò onesta.
Se è vero che ognuno fa quello che può con i neuroni che ha, be’… credo che i suoi abbiano senz’altro tentato di spingersi oltre il loro più nascosto potenziale.
È anche vero che l’arte è una di quelle cose che va lasciata esprimersi a piacere, quindi lo lasceremo fare, vediamo che succede.
Se non fosse di me che si stesse parlando, a questo punto sarebbe un colpo di scena se le dicessi che sono di nuovo in partenza.
Ma siccome qui il tè lo verso io, sono sicura che già avesse intuito quanto prossimo fosse un nuovo momento del genere.
Non ho ancora una vera idea sulla destinazione ultima (strano sarebbe stato il contrario).
Vagherò finché sarà necessario tra Veneto e Toscana.
Non so chi metterà radici per primo fra cuore, gambe e anima: forse alla fine sarò come Mercurio e avrò sempre un paio d’ali attaccato ai piedi.
Di certo c’è che, per fortuna, la mia vita a VA che non va è finita qua (per Lei che legge, in verità, già da qualche settimana).
Andrò a trovarla quando avrò voglia di menti spente, facce stanche e donne scorbutiche…
Ah, e un po’ di amarcord dell’infanzia (ogni tanto il cuore va ricaricato anche con quello)!

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2 pensieri riguardo “CORRISPONDENZA A CIELO APERTO

  1. Buonasera Federica,
    Grazie per il sollecito pensiero riguardo alla mia salute: Si sto bene: Oggi sono stato a pranzo da mia zia e, nel pomeriggio sono venuti una coppia di amici con i bambini vivaci e simpatici super curiosi. Colgo con la nostra corrispondenza per farti gli auguri per la “festa della donna” celebrata ieri.
    Lo stile grottesco nell’arte e nella vita, rappresenta secondo me il corrispondente della metafora della letteratura o della poesia perchè, mette in risalto certi aspetti fisici o mentali che individuano lo stato emotivo o fisico della persona o di un paese.
    Sulla sceneggiatura non possiamo intervenire, riceviamo solo la parte da recitare del personaggio che siamo e cerchiamo di farlo al meglio. Dicono che i registi, quelli bravi, sono un pò visionari e fuori dal comune e mettono nelle loro opere le loro menti creative o contorte.
    A dirti il vero, in settimana avevo pensato che se non trovavi un tuo equilibrio la scelta di partire sarebbe stata utile se non necessaria. Come al solito, dimostri tutto il tuo coraggio e lo stile viaggiatore probabilmente risvegliati dalle esperienze negative vissute sotto le Prealpi.
    Veneto o Toscana mi sembrano ottime mete, se me lo permetti aggiungerei anche Friuli o Umbria dove, secondo me potresti trovare dei buoni posti.
    Dove deciderai di fermarti, potrai trovare spesso separatamente ristoro per l’anima, affetto per il cuore e un sentiero nel bosco dove sgranchirsi le gambe. Ma io ti auguro di trovare tutte queste cose insieme: E’ una meta esaltante, che non si trova sulle carte ma, si manifesta nelle persone che sanno vedere con il cuore animato da stupore ed empatia oltre che con gli occhi.
    Adesso spero che cambiando ambiente, e vedendo nuovi orizzonti tu possa rinascere come la natura in primavera, risbocciare con una consapevolezza più marcata dalle ferite e dal vivere difficile.
    E tornerai alla base, certamente perchè l’amarcord dell’infanzia è il racconto che fa da ponte fra la bambina di ieri e la donna di oggi, e infine mamma preparerà la scatola con beni culinari indispensabili per vivere e il papà sintonizzerà il gps per sapere dove sei.
    Comunque le tre tipologie da te elencate le trovo anche a Saronno, sarà la nebbia che è sparita ed è stata assorbita dagli abitanti che ne sono stati guastati.
    Buonanotte un abbraccio e…. buon cammino, la strada è lunga e misteriosa. Danilo

    1. Danilo sono contenta che stia bene e si circondi di allegria! La ringrazio per gli auguri!
      Sapendo già dove sono ora, rispetto a questo scritto, le dico che i buoni risultati della partenza sono grandiosi e ne sono lieta. Non so ancora se questo (ritrovato, un prezioso indizio) posto sarà quello dove tutto si allineerà o dove metterò radici definitive, ma insomma, la mia indole zingara avrà ristoro qui finché ne avrà voglia. Quello del mio futuro è un calderone che borbotta, dal quale ogni tanto esce una moneta, un po’ di fumo e una linea di arcobaleno; i profumi però sembrano invitati!
      So che i suoi auguri sono sinceri, per questo li custodisco con gioia.
      E si regga forte: da domenica prossima inizia un nuovo viaggio fatto di parole e “lezioni”… un caro abbraccio!

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