ANCORA – NIENTE DA DIRE

IDIÒTA

Il latino ci restituisce la definizione per cui l’idiota è “un individuo privato, senza cariche pubbliche”.
Qui, l’aspetto più pertinente del suo significato è quello che racconta di come tale individuo sia “inabile, rozzo”.
Più gentilmente apostrofato come “particolare” o “che sta a sé”.
Mio papà mi ha insegnato che gli uomini pelati sono uomini savi: un bias smentito nel più crudele dei modi, perchè io ho imparato che spesso e volentieri gli uomini pelati sono dei veri coglioni.
Sapete cosa ci vorrebbe?!
No, nessun’arma di sterminio di massa.
Solo un po’ di Fortuna, di quella amatoriale, che esce dai biscottini fatti della stessa sostanza del polistirolo.
Un po’ di Fortuna nella forma di un bigliettino che dica “la tua pazienza verrà ripagata, l’idiozia non incrocerà più la tua strada”.
Ma i miracoli? Di miracoli se ne fa ancora o sono dei fuori catalogo?
Dovrei avere un cuore più compassionevole.
L’idiozia, per quanto sia un termine medico fuori moda, indica pur sempre una forma di insufficienza mentale molto grave.
Chi ne è affetto, clinicamente nella peggiore delle sue forme, presenta un quoziente intellettivo inferiore a venti.
Nelle forme meno peggiori, questi idioti, si confondono benissimo tra di noi e può perfino capitare che nell’ambiente di lavoro con le sue gerarchie, ci sovrastino.
Proprio a noi che questa deficienza non ce l’abbiamo!
Ho chiesto al medico se avesse avuto da prescrivermi una specie di Autan, qualcosa ad hoc, ma non c’è stato niente da fare, non sembrava fosse in grado di capire.
Un uomo calvo, ve lo potete immaginare…

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2 pensieri riguardo “ANCORA – NIENTE DA DIRE

  1. Buonasera Federica,
    Quando ci capita di incontrare personaggi rozzi e involuti, non ci capacitiamo di come l’essere umano possa ridurre le sue pur numerose abilità a semplice sopravvivenza e vivacchiamento, in cerca di crescita personale a spese dell’intelligenza.
    Oggi mi pare di notare che le persone pelate non sono solo quelle che hanno perduto tutti o in parte i capelli, ma posso essere calvi anche per scelta estetica, per non dover ricorrere al barbiere.
    Ha ragione tuo papà: la calvizie era considerata segno di saggezza nell’antichità, perchè sopravveniva con l’età. Ma Cesare si metteva i parrucchini per non perdere fascino fra le donne.
    Bella la citazione sui “biscotti della fortuna” di importazione cinese, un pensiero che vuole essere l’inizio di un cammino nuovo dove le persone vengono selezionate diciamo secondo un criterio di compensazione per cui se ho già incontrato troppi “idioti” non ne incontrerò più. Questo sarebbe un miracolo gigante, che sfida le leggi della probabilità e della matematica. Anzi, in pratica va al di là della semplice soluzione di un problema, ma interviene sulla vita racchiudendoti in una bolla di protezione che sicuramente avrà qualche risvolto negativo.
    Essendo una ragazza intelligente hai compreso che, spesso queste persone sono individui incapaci di creatività, protesi ai bisogni primari e incuranti delle altre persone che sono loro accanto. Si il posto di lavoro è forse l’ambiente dove meglio si sviluppa questa personalità, sono quegli individui che pur non facendo nulla sono meglio considerati di quelli che si impegnano nella soluzione dei problemi. La loro frase preferita ? “Non è mia competenza”.
    Ti voglio lasciare con una frase di Dante, sommo poeta, una frase che può ben esprimere il tipo di relazione che dobbiamo avere con questi elementi, i quali vincono se ti trascinano al loro livello: “Non ti curar di loro ma guarda e passa”. Un abbraccio buonanotte Danilo

    1. Buonasera Danilo! L’ho pensata molto e anche se abbiamo un canale molto più diretto di questo per comunicare, ho comunque deciso di non approfittarmene, perchè nulla mi soddisfa più di leggerla qui. Lei è molto saggio, come mio papà, sarà che ha perso i capelli?! Tutto quello che dice come al solito è vero e capisco così di aver trasmesso esattamente il concetto che volevo passasse. Proprio settimana scorsa passeggiavo in città e visitando un chiostro che ne è il mio posto preferito, ho ritrovato il bronzo di Dante… i nostri destini si incrociano anche se distanti come vede e quindi sì, non mi curerò di loro (li userò però per scrivere) e passerò. Le mando un grande abbraccio, a presto!

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