PILOTA
Che venga dato il giusto credito al mio terapeuta se oggi riemergo da un silenzio durato giorni che son sembrati anni.
Come spesso accade nei nostri incontri, tocchiamo – anche se io esito – il tema della scrittura, la mia abbondanza o latenza di creatività, le morti cerebrali (mie, ma soprattutto degli altri), la paura che ho di credere in questo talento che, se solo avessi il giusto coraggio, mi darebbe il potere di disegnare nuovi confini al Mondo.
Insomma, che gli venga riconosciuto il merito di cui si conviene se su questo palco ci sono di nuovo io, seduta male su uno sgabello di legno, abbronzata dalla luce di un occhio di bue, la platea così buia che dal canto mio potrebbe pure essere vuota.
E il tecnico delle luci lassù, abbracciato dalla nebbia che fa il fumo del suo sigaro.
Dopo essermi annientata per settimane, ho quindi deciso di lucrare – di nuovo – sul blocco dello scrittore e di farlo cavalcando l’onda dell’antropologia sociale.
Che, da dizionari ed enciclopedie, è conosciuta come lo “studio delle relazioni tra gli individui e delle strutture sociali a cui danno vita”.
Eppure, eppure!, è più giusto forse dire che dell’antropologia sociale, è invero l’antropologia stessa ad elettrizzarmi: “Lo studio della natura dell’uomo e delle società umane presenti e passate (…)”.
Chi è l’Uomo, cosa fa con gli altri uomini, perchè lo fa?
Se preventivo di rispondere anche solo ad una di queste domande nelle prossime settimane?!
Perdio, no!
Se ho voglia di raccontarvi di idioti ed idiozie?!
Eccome!
Spero abbiate un cantuccio comodo, una bevanda calda e la pelle non troppo delicata, vista la quantità di acido sarcastico che verrà versata.

Buongiorno Federica, sono molto lieto di risentirti, mi fa davvero piacere rileggerti dopo una riemergono in acque profonde.
Non avere paura di sfruttare il tuo talento, non andare in blocco per i giudizi altrui, in fondo sono pensieri personali legati solo alla singola figura e al singolo momento. Prendi coraggio e regala al mondo la tua presenza in ogni sua manifestazione di luci ed ombre.
L’uomo animale sociale che a volte si complica la vita con regole e complessi mentali da lui stesso creati, e più cerca di districarsi peggio si ritrova.
Un abbraccio grande Danilo
Buonasera Danilo, che bello.
Non so cosa mi faccia paura, forse un po’ di tutto, di tutto un po’.
Forse non riesco a riconoscere del tutto il valore della mia presenza in questo mondo, non lo so…
Stia con me, io la aspetterò ogni domenica, che ci sia un’articolo oppure no.
La abbraccio.