(NON) IMPARATE IN VENTICINQUE ANNI
XVII.
Le cose possono cambiare.
Quarantacinque minuti di colloquio con un terapeuta che ho deciso di incontrare per superare la mia paura dei cani e ho imparato questo.
Alla fine la mia paura è diventata una scusa per scavare dentro tutto il resto.
Per soli quarantacinque minuti.
C’è differenza tra “è tutto bianco o nero” ed “è tutto bianco e nero”. Finalmente ho capito l’utilità delle congiunzioni.
Ho scoperto che da adolescenti siamo molto più categorici: questo o quello, sì o no, dentro o fuori, odiare o amare.
Serve per capire chi vogliamo diventare.
Crescere invece, che non significa pagare l’affitto, fare la spesa o lavorare, accoglie la possibilità di cambiare idea.
Serve per rendere migliore chi abbiamo capito di voler diventare.
Cambiare idea ci fa sentire in colpa perchè siamo vittime del regime della coerenza.
Ho accolto il mio desiderio di cambiare idea anche se all’inizio mi ha fatta sentire strana.
Chiamare ad alta voce le cose vecchie con il loro nuovo nome, mi ha fatta sentire sicura.
Le cose possono cambiare, basta avere la paura giusta per saperle attraversare.

Buonasera Federica,
Non posso che provare ammirazione per il tuo coraggio e il tuo metterti in gioco affrontando le tue paure in campo aperto. Quindi un passo per diventare il tuo capolavoro e non dimenticare di celebrarti.
Il bravo psicoterapeuta che analizza la situazione nella sua complessità, partendo dal punto che vuoi affrontare ti incalza, facendoti fare i dovuti collegamenti e farti vedere chiaramente dentro di te quell’angolo che, pareva dimenticato ma che in realtà custodisce le ragioni profonde del tuo malessere e delle tue difficoltà.
Hai ragione a rilevare l’importanza delle congiunzioni e delle parole usate con troppa leggerezza e di come crescendo, le cose cambino prospettiva. Da adolescenti secondo me si è categorici perchè si semplifica troppo o si guarda le cose superficialmente, si traggono velocemente conclusioni draconiane.
Crescere significa elaborare esperienze, apprendere nuovi dati che ci permettono di riflettere su argomenti e persone il cui giudizio viste le nuove prove, può cambiare. Di solito dicono che solo gli stupidi non cambiano idea ma è anche vero che avere delle fondamenta solide aiutano a costruire in maniera sicura. Riconoscere di avere una posizione che necessita di un riallineamento, e farlo in maniera trasparente è segno di una mente forte e sicura.
Avrei voluto sentire la tua voce, mentre pronunciavi le nuove parole del nuovo dizionario di Federica liberato dalle paure e vedere il tuo sguardo sereno e aperto.
La coerenza secondo me quella che conta ed è importante non è quello che si pensa su un argomento, ma l’equilibrio fra il pensiero su un argomento e i principi e gli ideali che ci animano.
Sono fiero di te per il cammino percorso, gli inglesi dicono “Wind of change” quando tira una nuova brezza che cambia direzione al vento. Tu cavalcala e vai ad acchiappare le stelle. Buonanotte un abbraccio grande Danilo.
Buonasera caro Danilo!
Metto assieme dei bei pezzi, ogni tanto mi allontano (sempre per restare in tema di prospettive) per vedere come stia venendo il puzzle nel suo complesso e, le dico la verità: mi piace quello che vedo.
Forse sa, da adolescenti essere categorici è anche quello che serve, aldilà della leggera superficialità. Riallinearsi è un concetto che mi piace ed apprezzo molto, nonché un processo nel quale mi ritrovo spesso e, benché agli albori di ogni “di nuovo” possa sembrare frustrante, alla fine ne esco sempre nuova, con la carrozzeria più luminosa.
Avrei voluto potesse vedermi nell’ultima settimana: così viva da sembrare una succursale del sole! Grazie per essere fiero di me, mi fa sempre bene leggerlo.
Corro Danilo, corro come se potessi vendere fiato!
A prestissimo, la abbraccio