(NON) IMPARATE IN VENTICINQUE ANNI
XII.
Poi a un certo punto ho capito che l’età è solo un numero.
Non ha nemmeno la responsabilità o la dissolutezza che diamo agli alibi.
L’età è solo una o due cifre che si stanno accanto e che nella maggior parte dei casi non hanno un granché da dire.
Ma anzi è la densità del tempo dal quale si fanno attraversare che fa la differenza.
Perciò rimango ancora a bocca aperta quando qualcuno più giovane di me mi ammonisce e lo fa perchè ha ragione.
Per questo chiudo la bocca quando un bambino ha qualcosa da dire.
E invece alzo gli occhi al cielo quando quella quarantenne pazzoide pensa di saperne più di me solo perchè è arrivato il momento di ritoccarsi la tinta.
L’età è solo un numero che non risponde alle leggi algebriche e se ne frega delle geometrie; non gliene importa niente né di formule né di calcolatrice.
L’età è la relatività con cui ognuno di noi tocca le cose:
l’ultimo anno ne è durati sette
il tempo con te vola
negli ultimi mesi mi è sembrato di aver vissuto una vita
ho ventisei anni e posso ancora fare tutto quello che mi pare e quello che mi pare potrò farlo sempre
ventisei anni fa mia madre era in ospedale a partorire
E ammetto che, dirlo così, fa sembrare la mia età un numero molto più grande di quello che mi grava sulla carne.
Per questo mi guardo allo specchio, sospiro e sorrido: l’età è davvero solo un numero.

Buonasera Federica, Il rapporto con la nostra età è diventato ai nostri giorni una serie di tira e molla. Quando siamo piccoli vogliamo crescere e sembrare più grandi, mentre andando avanti vorremmo tornare indietro. Hai perfettamente ragione che la vita è ciò che fluisce mentre siamo impegnati a guardare l’orologio.
Sicuramente sei una donna che riconosce la saggezza dei più piccoli, sono profondamente empatici e davvero quando ti danno un consiglio c’è molto di vero e poco di costruito. Non hanno peli sulla lingua perchè senza la malizia del doppio gioco. All’opposto metti le persone più grandi di te, perchè a differenza dei piccoli hanno più ipocrisia e falsità nonchè veleno da spargere in conseguenza di antichi dissapori.
L’età è vero se considerata da sola non dice granchè della persona a cui appartiene, può essere un dato utile per la burocrazia o la scuola ma non dice le sue passioni, le sue vittorie o le sue risate o lacrime. D’altronde anche fisicamente a volte l’età non è rappresentata dall’aspetto fisico, uomini e donne che appaiono più giovani o più grandi come se il tempo non li toccasse.
Quindi secondo me la cosa importante è, per seguire il tuo pensiero, che “L’età è la relatività con cui ognuno di noi tocca le cose:” Siamo più reali, veri e in pace con noi stessi tanto quanto siamo allineati fra coscienza e anni vissuti. Altrimenti abbiamo solo una disarmonia, un’esistenza falsata dal tentativo di apparire di un’altra età perchè si sta vivendo una vita al di sopra o al di sotto della sua coscienza, invalidando la percezione delle cose.
A Ventisei anni hai ancora le chiavi del mondo, non è facile cerca di non perderti nelle nebbie e fra le ragnatele di storie e vissuti che nascondono il sole e l’aria pulita. A volte per ritrovarsi, basta andare con la mente dove tutto è cominciato con un pianto e una pacca sul sedere. Vivere sette anni in un anno ha un sapore eroico quasi mitologico. Un abbraccio grande Danilo
Buongiorno Danilo, i nostri scambi, ormai densi, sono sempre uno spunto interessante.
Vorrei dirle un paio di cose che terrò per me, per evitare anticipazioni di articoli prossimi.
Ma ora sì, ora, finito il pianto, il colpo di reni è necessario per farmi strada con curiosità verso quello che mi aspetta!
La aspetto domenica prossima e ricambio l’abbraccio