È sabato mattina e la tua compagnia non mi sembra solo un’idea.
L’immagine di uno sguardo che s’innamora dall’altro capo della stanza può non essere un’utopia.
Mai ho accarezzato una pelle morbida come la tua. Nell’insolenza di una vita che si muove in tutta fretta, voglio essere la crema del caffè che sale nella moka lentamente.
La cresta delle montagne che si vede dal balcone, il rumore che fa la strada di sottofondo al nostro amore. Sono i baci con cui mi si schiude il cuore, il silenzio con cui ne accarezzi le ferite. È il modo morbido che hai di mischiare le tue labbra con le mie, la cura che riservi a tutto quello che di me desideri scoprire.
Il sorriso di un fuoco acceso nel sole già bollente di agosto e la gentilezza di un mattino di marzo che si sveglia, tiepido, nella prepotenza di un cielo mai visto così azzurro.
Sei gli occhi che ho sognato una vita intera; l’eco di una risata che si infila dolcemente nella mia.
OTTO

OTTO
