Siamo simili
E ora chi glielo dice alla me di dieci anni fa?
No, non io, non ho il fegato…
Non che avessi reali e spregevoli ragioni per odiare chiunque mi dicesse che, anche solo fisicamente (e per evidenti motivi genetici), somigliassi a mia madre.
È solo che tutto quello che lei faceva, ai miei occhi estremamente domestico, mi ricordava le domeniche in cui non si usciva di casa perchè lei doveva stirare.
Per questo, una volta andata via, le ho mostrato il mio bel ferro da stiro verticale:
Hai visto?! Stirerò solo il necessario e giusto prima di mettermelo!
Le avevo detto, impettita e fiera di quei €29,90 investiti per salvaguardare i weekend.
Be’, che vivo sola ormai sono passati anni, che vivo sola e lontana dai miei, altrettanti.
Che ho abbandonato il mio ferro da stiro verticale per uno da mamma, con annesso asse, solo qualche mese e che alcune domeniche le passi in casa stirando mentre guardo una serie, be’…
è difficile ammetterlo, ma saranno settimane che rimbalzo appuntamenti perché ho qualcosa di “davvero improrogabile” da fare.
Ogni tanto quei €29,90 mi guardano come se gli facessi pena… ah! e a che stiro mia mamma ancora non ci crede.

Esiste ancora qualcuno che stira?
È una pratica che non ho mai applicato alla vita reale.
Per quanto mi riguarda cerco di stendere lasciando meno pieghe possibili, ma poi come viene viene.
Esistono eccome, queste persone!
La mia religione era esattamente la stessa tua, finché non sono cascata anche io in quel mondo sinistro…
Altro che Scientology…
Ciao Federica, fammi fare i mestieri, cucinare ma non stirare. Ebbene anche io ho l’idiosincrasia per il ferro da stiro, ho imparato a stirare ma mi trovo molto impacciato e ci metto troppo. Mi arrangio con lo stendere i panni più dritti possibili, mentre con i vestiti nuovi ho la fortuna di avere una vicina gentilissima che me li stira. Il tuo post si potrebbe chiamare “dimmi come stiri e ti dirò a chi assomigli”. Ne hai fatta di strada, il passaggio dalla ragazza che odiava il ferro da stiro, ma in realtà il problema era non poter uscire perché mamma stirava. Era l’effetto che non andava non la causa che poteva essere la più disparata. Infatti crescendo hai compreso l’importanza dello stirare I panni. E quindi ti immedesimi con il modello che la tua vita ti ha dato. Crescendo senza accorgerci oltre alle somiglianze fisiche, acquistiamo movenze, modi di fare o parlare che appartengono ai genitori. Ti auguro che un giorno quando qualcuno ti dirà “mi sembra di sentire o vedere tua madre” allora proverai una gioia orgogliosa. Un abbraccio Danilo
Santa la vicina oserei dire! Be’ alla fine la meglio ce l’ha un po’ l’osmosi e un po’ la consapevolezza che forse la mamma, su certe cose, ne sappia più di noi…
La abbraccio Danilo, alla prossima!