FRA TEMPO

I.

Ci ho pensato davvero a questa cosa di ampliare il portafoglio, non dico di no.
Se è per amor di scienza…
Il mio terapeuta mi chiede come si possa fare a raccontare l’animo umano se non lo si conosce in tutte le sue sfumature.
Non che abbia torto, però…
Lo sai che i neuroni sono l’unica cosa che, una volta morta, non si rigenera?
Glielo chiedo, ‘che magari non lo sa.
Lo sa, ma a quanto pare non può essere una scusa.
D’accordo, ma nel frattempo faccio altro, mentre aspetto che la vita faccia le sue cose.
Sono stata convinta per del gran tempo che tutto quello che sarebbe dovuto arrivare, sarebbe arrivato e basta ad un certo punto.
Come ad un certo punto piove, come ad un certo punto cade la neve.
Non come la mia vita alla fine, che s’è fatta ad aventi capitali.
Ogni piccolo passo compiuto prima di arrivare a quelli, ha contato come un mattone messo male in un muro.
Quindi ode al frattempo, perchè “l’attesa” può non essere una cosa vuota.
O può esserlo, ma a patto che la si riempia con la giusta roba.

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4 pensieri riguardo “FRA TEMPO

  1. Buonasera Federica,
    Vivi nel tempo della scelta, nella possibilità di tuffarti nel mondo dei ragazzi/e della tua età. Il tuo terapeuta cerca di coinvolgerti nell’affrontare questo mondo che fatichi a comprendere ed accettare. Dalla tua esperienza sembra che le possibilità di incontrare qualcuno di compatibile siano ridotte al lumicino. D’altronde non si finisce mai di imparare, e può essere che nascosta fra le pieghe dell’esistenza esista quella persona che stai cercando.
    Hai perfettamente ragione quando affermi che, quello che ti cerca finirà per trovarti sia che tu viva in città o in una baita sulle Alpi. La cosa importante è continuare a vivere “in attesa” ovvero aspettando quel bene che deve arrivare, con fiducia perchè non sai in quale forma ti apparirà. Credo che a fregarci sia il concetto di “aspettativa” perchè in essa noi ci facciamo un’idea personale e astratta, stabiliamo prima le caratteristiche. Sei tu che decidi come devono essere, è una specie di chiusura che lascia fuori ciò che non corrisponde al modello.
    Quindi anche il tuo mattone che ti sembra poggiato male, in realtà serve a costruire quel mosaico unico e prezioso che è la tua vita.
    Evviva il frattempo come ricordi tu, aggiungo solo che in una nota pubblicità si diceva che: “l’attesa del piacere è essa stessa piacere”. Un abbraccio con affetto Danilo

    1. Buonasera Danilo. Voglio credere di nuovo che abbia ragione, che nascosta tra le pieghe dell’esistenza, in questo tempo, ci sia chi, non tanto sto cercando, ma sento che esiste e in parallelo a me, da qualche parte, anche lei in attesa, alla ricerca.
      La fiducia! Un bel lume, mano nella mano con la speranza che nel mio cuore non muore mai.
      Come giustamente dice l’aspettativa non ci giova, ma sa, io ho imparato a vivere senza, o meglio, sto facendo del mio meglio perché così sia.
      So che tutto serve, soprattutto nel frattempo, che può esser bello anche lui perché infine è lì dove la vita si fa colore.
      La abbraccio!

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