(NON) IMPARATE IN VENTICINQUE ANNI
X.
Tutto succede per una ragione.
Uno degli incipit più inflazionati: canzoni, novelle, poesie, morali, filosofie…
Cinque parole tradotte in centinaia di lingue.
Omnia causa fiunt
Lo dicevano anche i latini.
Non pensavo di certo a questo quando i miei genitori mi portavano dalla pediatra.
Mentre ero sdraiata su quel lettino, l’unica cosa che vedevo era il peluche di un tucano dal becco enorme e l’unica cosa che sentivo era l’ansia di esser lì per l’ennesimo ago infilato nelle chiappe.
Ma la mia pediatra aveva una cosa che nessun altro aveva: gli orsetti gommosi ricoperti di zucchero.
E il portafogli gonfio.
Ecco, questo non ce l’ho men che meno io, soprattutto adesso che ho capito quanto tutto abbia un costo e quanto questo sia poco onesto.
Ricordo che quando avevo appena preso la patente, la benzina costava un euro e quarantaquattro centesimi al litro.
Sì, lo scrivo per esteso perchè quarantaquattro centesimi deve fare scandalo.
Deve scandalizzare adesso che, ogni volta che faccio un pieno, prendo l’erogatore della benzina come se fosse una collana di diamanti, con una tale cura, con un paio di guanti, e guardo l’ammontare del danno come se fosse il cartellino esposto di un pezzo da oreficeria.
Ora la benzina costa circa un euro e ottanta centesimi.
Ottanta.
La decima cosa che ho imparato è che tutto costa, ma in Veneto di meno.
Qui faccio benzina a un euro e settantaquattro centesimi, stupidi lombardi!

Buonasera Federica, bella la citazione latina che ci ricorda le nostre radici anche nel modo di esprimersi e di vivere la vita, al netto di secoli di separazione dai discendenti di Romolo.
La frase da cui parte la lettera può essere vista sia in senso positivo che negativo: Nel primo ci insegna a riflettere sull’accaduto a non lasciarsi abbattere, a trovare nuovi punti di contatto. Nel secondo caso c’è il rischio di abbacchiarci di più, cadendo nell’apatico vizio dell’inerzia perchè tutto è già deciso. Certo il nostro approcciarci ad un evento può essere differente a causa di diversi fattori personali o ambientali.
Scommetto che dopo la puntura guadagnavi il tuo orsetto, e le lacrime smettevano di scendere.
La benzina in Italia purtroppo è un problema annoso e sempre a svantaggio dei cittadini, regolarmente alle prese con aumenti strategici e discese molto lente del prezzo, opportunamente dirette da politicanti da strapazzo. Il problema principale secondo me è che le accise divenute eterne e gli aumenti superiori rispetto ai paesi europei, servono a coprire i troppi privilegi dei nostri politici, il cui costo è nettamente superiore persino degli Stati Uniti. Se fai un confronto fra quanto ci costa il Presidente della Repubblica e il costo che gli inglesi devono sostenere verso la monarchia, il primo supera di gran lunga la seconda.
E’ un male strutturale, di costituzione, di mentalità che alimenta sè stesso e investe tutti gli aspetti della nostra vita. Questa piovra così difficile da sradicare, da molti definita “gattopardiana” provoca la disillusione e l’indifferenza alla politica dei giovani e di adulti sfiniti dal nulla cosmico delle riforme.
Buonanotte un abbraccio e alla prossima Danilo
Nuovi punti di contatto: voglio credere a questo, soprattutto in questo momento storico della mia vita. Penso che comunque anche questa visione accolga il rischio del bilico, ma insomma, ogni tanto dobbiamo passare attraverso il dolore con la certezza che ad un certo punto troveremo un orsetto gommoso da masticare e ce lo sapremo godere.
Per il benzina-gate ormai non mi addentro più negli aspetti geopolitici che l’alimentano… la macchina devo farla partire e di chilometri continuarne a macinare!
A prestissimo Danilo, un abbraccio.