SARCASMO e altri rimedi

OSTACOLO

Eppure, nonostante la bellezza sia più un caleidoscopio che una moneta, nasconde anche ad occhi attenti un lato ombroso.
La bellezza resta interesse di molti e appannaggio di pochi, pochissimi intenditori.
Diventa invece, per le masse analfabete di valori, alibi per difendere azioni di dubbio stile e pregiudizi lontani da ogni rivoluzione del modo di pensare.
La bellezza si interpone come ostacolo, quindi come qualcosa che “sta di contro”, come corpo nello spazio, tra la sua raffigurazione ed uno scopo (un lavoro, un incarico, un’ascesa di carriera, una richiesta di ogni sorta).
Se la parola ostacolo agli albori della sua storia evidenziava un impedimento fisico e spaziale, nella sua evoluzione riguarda qualsiasi impedimento, barriera o difficoltà, anche astratta.
La bellezza, per come ne racconteremo qui e adesso, diventa scoglio.
Tutto ciò che viene utilizzato in modo univoco, non fa che togliere dignità alle sfumature che rendono uniche le cose.
Penso a quando sono stata assunta a vent’anni in un negozio di abbigliamento soltanto perchè il direttore del punto vendita era un arrapato senza scampo.
Lo ringrazio: ho comunque versato i contributi.
Mi vengono in mente le successive numerose volte in cui, nonostante il mio vasto parco neuronale, sia stata giudicata adatta solo per la piacevolezza del mio aspetto.
Adatta e non credibile, non necessariamente capace.
Vestita di bello corro in vantaggio, ma vista solo da questo occhiello mi sento come una macchina da corsa spenta nel parcheggio.

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2 pensieri riguardo “SARCASMO e altri rimedi

  1. Buonasera Federica,
    Con questo articolo hai colto nel segno di un problema veramente troppo diffuso, che purtroppo si manifesta a dispetto di intelligenza, cultura ed età nel genere umano.
    Saper guardare una donna e risaltarne l’armonia fisica del corpo, e contemporaneamente vedere la sua anima o i colori dei suoi pensieri è davvero un’impresa ardua per “l’homo internet” contemporaneo, perchè richiede quell’attenzione e quella profondità che non si ferma solo al viso e alle gambe, ma va oltre ascoltandola mentre parla e condivide i suoi desideri e speranze o racconta di delusioni o semplicemente ti racconta l’ultima marachella del cane.
    Credo che ciò dipenda non tanto dal fatto che tu sia una bella ragazza, ma piuttosto dal fatto che diamo un valore sbagliato alla bellezza nella nostra società. Oggi la bellezza è un punto di arrivo, un marchio che ti incatena ad essa ed esaurisce il tuo essere e le tue possibilità. L’attrattiva di una donna bella è solo il suo valore fisico, la perfezione dei suoi tratti non la somma della sua vita e dei suoi pensieri. Così rafforziamo i pregiudizi vecchi di secoli e giustifichiamo fatti criminosi. La donna sembra quasi pagare un prezzo in umiliazioni e violenza, ad una società che la vuole sottomessa al ruolo inerte di trofeo e non accetta ancora che essa possa pensare, creare e vivere al nostro fianco. Non è la donna che si deve giustificare perchè è contemporaneamente bella e intelligente, ma coloro che non credono possa esserlo.
    Nel mondo del lavoro ti è andata abbastanza bene, ti ha pagata onestamente, anche se bavosi come se non avessero mai visto una donna, l’importante è che tenga le mani a posto e saperlo tenere a distanza di sicurezza. Il difficile è manifestare le tue competenze, a meno che non cerchi un lavoro con certe conoscenze tecniche.
    Ti auguro di cuore che tu possa esplodere con tutte le qualità di cui sei dotata, ma soprattutto di quelle che vuoi far risaltare nella testa e nel cuore di chi ti interessa. Un abbraccio Danilo.

    1. Buona sera Danilo, bentrovato!
      Grazie per aver approfondito ciò di cui io ho appena accennato, eccellentemente, come sempre del resto.
      Alla fine le donne non sono così enigmatiche come narrano le leggende; è solo che vorremmo essere lette da occhi che ormai sono diventati analfabeti, abituati alla passività cui li educano gli schermi.
      Nella speranza che la bellezza possa iniziare ad essere quello che è: esaltazione assoluta delle qualità dell’anima, la ringrazio per le preziose parole che mi riserva e delle quali non sono mai sufficientemente grata.
      La abbraccio di ritorno, a presto!

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