L’ISTERIA DEL CONTROLLO
Propaganda per delegittimare il bello della Vita d’improvvisarsi.
Una propaganda che ha manipolato in vari modi le mie opinioni.
La mentalità della performance, dove il mantra paradossale è che se hai tutto sotto controllo, significa che non stai andando veloce abbastanza.
Mi chiedo spesso cosa vinca chi arriva per primo a questa gara di miserie.
L’isteria del controllo esalta l’oggettività del tempo: abbiamo solo ventiquattro ore e le dobbiamo sfruttare al massimo.
Mettiamo a budget ogni secondo di ogni minuto per poter prevedere l’imprevedibile e quando l’imprevedibile accade, ci sentiamo vittime di un inganno.
Ma com’è stato possibile?!
Chissà le risate che si fa il Destino quando ci vede credere alle nostre trovate da primitivi, convinti di aver evoluto la specie…
Questa propaganda ce l’ha con chi non vive la vita come una continua scadenza.
Questa propaganda accusa se stessa nelle mani di qualcun altro, utilizzandosi a proprio vantaggio.
Confusi?
Vi credo.
Questa propaganda censura quelle come me, ci fa rimproverare dalle nonne e ci mette davanti a coetanei isterici con vite apparentemente perfette.
Fino a quando ho tappato le orecchie e chiuso gli occhi.
Ho sentito i piedi scalzi venire inghiottiti dalla sabbia e il rumore della risacca.
Sono Libera.
Io sono Libera.

