Capita che ci si trovi ad ascoltare quel cestino clichetico di cose che sono sempre state solo un “per sentito dire”.
E allora, per sentito dire, m’è capitato di ascoltare una mia amica parlare di crisi del quarto di secolo.
Con lo sguardo da “se ne inventano proprio di tutti i colori”, ho cercato di capirne di più. Un quarto di secolo ce l’ho quasi anche io, eppure non sento l’onda di una crisi incombere sul mio piccolo corpicino…
Lei allora mi spiega, con un piglio quasi scientifico, come quella del quarto di secolo sia la prima crisi a cui si possa andare incontro. E quello che succede ha del terribile, agli occhi suoi, perchè “per sentito dire” viene quella paura soffocante di non aver fatto tutto quello che, convenzionalmente, si sarebbe dovuto fare entro i venticinque anni.
Convenzionalmente. Che a me viene una crisi solo a leggerla, una parola come questa!
Be’, lei continua anche perchè ormai mi sono appassionata; la questione mi affascina.
Prima del quarto ci si dev’essere divertiti abbastanza: le feste, il sesso, le frivolezze.
E poi non tanto prima del quarto, quanto prima dei Trenta che, a suo dire, colpiranno prima che ce lo si possa aspettare, come un martello sulle gengive.
Sarà che il tempo, quello che deve fare, non può mica smetterlo: lui deve passare. E a me va bene che passi così: “per sentito dire”.
PER SENTITO DIRE

Buonasera Federica, dalla conversazione con la tua amica si potrebbe trarre un’episodio di una sit-com, col titolo la paura fa… 25. Comunque battuta a parte, i giovani e i loro comportamenti, la loro crescita, sono sempre stati oggetto di studio di specialisti di ogni categoria appartenente allo scibile umano. La crisi dei 25 sembra un pò un campanello d’allarme, quasi una spia gialla che si accende sulla tua vita dicendoti pressappoco: “E’ ora di fare un bilancio provvisorio”. Ma attenzione che se da un lato domandarsi cosa sto facendo della mia vita con capacità di analisi e sintesi è meritorio, tanto più bisogna avere presente quali sono i valori e dove metterli se in Attivo o in Passivo per avere un risultato ponderato. In realtà non c’è una ricetta uguale per tutti perchè magari qualcuno salta la parte delle frivolezze e dei lazzi per indirizzarsi verso i suoi talenti e quindi non c’è nulla da rimpiangere, oppure c’è che chi rimane anche oltre i Trenta fra feste, sesso facile e veloce rimanendo Peter Pan. Niente panico perciò, niente paranoie o drammi, perchè in fondo se ti trovi nel posto dove vuoi essere, se vivi l’esistenza per cui ti sei preparata, se ti senti amata (fidanzato adveniente) non hai bisogno di nessun bilancio che certifichi che la direzione è giusta. Personalmente, i 25 sono passati via senza particolari problemi ovvero ero concentrato sugli ultimi esami all’Università, quindi vedevo un traguardo avvicinarsi. Poi fra famiglia, amici e impegni in Oratorio nell’anno del Giubileo è stato un periodo di serena meditazione. Buona serata Danilo
Quel “adveniente” mi spaventa, lo tronco volentieri in “niente” 😂 Parole vere e preziose le sue, così come il ricordo che ha condiviso sui suoi di 25!
Al prossimo articolo, un abbraccio