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MEZZA STAGIONE

MEZZA STAGIONE

MEZZA STAGIONE

A volte accadono cose di cui non voglio fidarmi. L’impatto epidermico è decisivo, lo stesso che vivo quando leggo sull’insegna di un negozio di parrucchieri “unisex”. È davvero possibile o è soltanto politicamente corretto?
No, non voglio proprio fidarmi, come di chi mi dice, tenace, che le mezze stagioni ormai non esistono più ed invece si sbaglia, perchè le mezze stagioni esistono eccome, solo che durano due, forse cinque, giorni.
Non ci vuole lo strascico di una brillante carriera accademica per rendersi conto che il mondo non sia più lo stesso, che crescendo il cuore diventa nostalgico e che infine, forse, il mondo agli occhi di ogni uomo sia sempre cambiato: irrecuperabile, incomprensibile, una zattera alla deriva, fatta eccezione per poche, pochissime cose, cui si riconosce il lusso di essere cambiate per il meglio. Si avrà nostalgia anche di quelle, è solo questione di tempo non temete.
L’alcol, il caffè, il fumo hanno sempre fatto male ma non abbiamo mai voluto rinunciare al piacere di soffrire. Abbiamo continuato a bere, agitarci e fumare perchè è solo abusando delle cose che se ne diventa intenditori.
Forse ai parrucchieri unisex alla fine bisogna crederci se siamo di quelli che, nonostante tutto, abusano ancora dell’amore.

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