V.
Quindi, nel frattempo, non mi è sembrato poi così strano trovarmi a pensare che tutto sia davvero possibile:
nelle giuste mani, nei giusti occhi, nei giusti cuori.
Che non ci sono momenti in cui si è davvero pronti se siamo tutti i giorni su rotte imprecise di impervi percorsi.
Che ci piaccia andare, incedere con fiducia, anche senza sapere con precisione verso dove.
Anche se dobbiamo farlo accanto a mostri e curiosi bestioni.
Che si abbia sempre la passione di ascoltare altre storie e sostare, anche se s’era detto di procedere senza esitazione.
Che ci si fermi, per Dio!, a guardare la Vita farsi futuro e memoria, farsi strada, gioia, tragedia e baldoria.
Nel frattempo che costruiamo la pretesa di volerci capire qualcosa, nell’attesa che ci si accorga che questa non sia una realizzabile conquista, che ci si fermi e se ne goda.
Che si goda di questa Vita che grida il privilegio che sia averla che scorre tra le pagine della nostra storia.

