I.
Ci ho pensato davvero a questa cosa di ampliare il portafoglio, non dico di no.
Se è per amor di scienza…
Il mio terapeuta mi chiede come si possa fare a raccontare l’animo umano se non lo si conosce in tutte le sue sfumature.
Non che abbia torto, però…
Lo sai che i neuroni sono l’unica cosa che, una volta morta, non si rigenera?
Glielo chiedo, ‘che magari non lo sa.
Lo sa, ma a quanto pare non può essere una scusa.
D’accordo, ma nel frattempo faccio altro, mentre aspetto che la vita faccia le sue cose.
Sono stata convinta per del gran tempo che tutto quello che sarebbe dovuto arrivare, sarebbe arrivato e basta ad un certo punto.
Come ad un certo punto piove, come ad un certo punto cade la neve.
Non come la mia vita alla fine, che s’è fatta ad aventi capitali.
Ogni piccolo passo compiuto prima di arrivare a quelli, ha contato come un mattone messo male in un muro.
Quindi ode al frattempo, perchè “l’attesa” può non essere una cosa vuota.
O può esserlo, ma a patto che la si riempia con la giusta roba.

