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ANTI PROPAGANDA

Il valore del silenzio

IL VALORE DEL SILENZIO

Nessuna propaganda per legittimare niente.
Pensavo che la politica fosse un noiosissimo gioco di pochi atto a soggiogare i troppi.
Finché mi sono accorta che lo stesso gioco lo fanno anche i panettieri quando, assieme all’unico pezzo di pane che mi serve, le tentano tutte e con una tale arte da farmi tornare a casa pure con un pacco di biscotti.
Non so come.
Manipolata anche dai signori del pane, mi sento con le spalle al muro.
Chiudo gli occhi, inspiro ed espiro.
Voglio uscire dal rumore in cui vivo.
Inizio a camminare, un passo dopo l’altro, fino a fuori la città.
Fino a che una macchina non so più cos’è, l’Internet solo un’invenzione da nerd.
Continuo a camminare fino a quando non sento più le voci di nessuno e il mio respiro è l’unico ritmo che mi ricorda che stare al mondo sia un privilegio.
Scelgo la chiarezza di un silenzio che le dice tutte:
chi se n’è andato, chi è arrivato, chi è morto e chi tornerà indietro.
Chi mi ha amata, abbandonata e chi ha pensato che sia stato bello finché è durato.
Scelgo il lapidario silenzio che scava nella roccia dell’orgoglio per fare spazio al futuro che voglio.

Riapro gli occhi, espiro ed ho in mano il mondo.
Ho in mano il mondo.

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