ANCORA NIENTE DA DIRE

DICOTOMIA

Avete viaggiato con me tra la neuropsichiatria e la resurrezione dalla mia morte creativa.
Sono ormai sette anni che leggete tra le parentesi poetiche e caricaturali della mia vita.
Chi più chi meno.
Consapevoli che nessun riferimento sia puramente casuale e che tutto quello che viene raccontato riferisce a fatti realmente accaduti e personaggi realmente (ahimè!) esistiti.
Ho finito con oggi (per ora) di avere – ancora – niente da dire.
Ma da buona madrelingua in sarcasmo, non posso lasciarvi al prossimo tour senza confessarvi quanto queste settimane siano state un racconto dicotomico.
Dicotomico di una dicotomia applicata all’astronomia.
È il fenomeno per cui un corpo celeste, come la luna, “appare illuminato esattamente per metà”.
Quindi da tanto di quello che è oscuro non siamo stati che appena sporcati.
Ed esattamente nella stessa misura, siamo stati esposti a ciò che è stato bello mostrare alla luce del sole, senza censure.
Allora dicotomia perchè (s)fortunatamente è buona creanza epurare certe testimonianze, ma è assolutamente un dovere morale sollecitare il fiuto di chi è qui tutte le settimane.
E mi soddisfa sapere che in questo spazio c’è solo l’intuito di chi davvero lo sa usare.

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2 pensieri riguardo “ANCORA NIENTE DA DIRE

  1. Buonasera Federica,
    Questa sera ti scrivo da Weisbaden in Germania, sono in viaggio di piacere, un tour di una settimana.
    Mi ricordo ancora quando verso la fine del soggiorno al mare, mi hai raccontato di questa passione, di questa pagina e il tuo invito a partecipare a “immergermi nel traffico” è stato l’inizio di un viaggio dove una giovane timoniera ha confermato la fiducia e la scommessa degli inizi.
    Hai saputo portarci nei tuoi pensieri, svelandoti quel tanto che basta a descrivere una situazione, un sentimento che richiedeva di uscire allo scoperto perché non riuscivi a trattenerlo fra le tue mani.
    Mi piace questa dicotomia planetaria, il lato illuminato e quello oscuro hanno sempre affascinato gli uomini, una volta il loro mostrarsi erano espressione viva e visibile della divinità. La parte oscura è il lato indecifrabile, c’è ma non si vede, il buio nasconde insidie, pericoli o solo qualcosa che non comprendiamo appieno, perché abbiamo paura di inoltrarci al suo interno o perché temiamo di fare i conti con noi stessi.
    Il lato luminoso è quello che siamo e che mostriamo al mondo, il meglio di noi ma a volte decidiamo di nascondere quella luce più bella, quella parte di noi così intima che dobbiamo conservare per le persone che ne conoscono il valore e la proteggono.
    Una cercatrice di vita ed esperienza, un sorriso in fondo a una lacrima e una notte di promesse mantenute. Un abbraccio grande Danilo

    1. Buonasera Danilo.
      Ogni tanto ripenso a quell’estate, sa?!
      Ero così acerba, assolutamente ignara di tutto quello che mi avrebbe aspettato da lì a poco.
      Penso che il nostro sia stato un incontro “destinato”, sicuramente provvidenziale, di quella provvidenza manzoniana.
      So che scrivo per me stessa, perché come ben dice, non riesco a tenermi tutto questo nelle mani; ma infondo so che scrivo anche per Lei, ‘che insomma, ha questo modo così adatto di capirmi e trascrivermi.
      Vedo ogni domenica tutta la fiducia che mi riserva, ormai da quattro anni, e non posso che esserle grata.
      Le auguro un buon viaggio e la aspetto sempre qui tra una settimana.
      Con affetto

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