IDIÒTA
Il latino ci restituisce la definizione per cui l’idiota è “un individuo privato, senza cariche pubbliche”.
Qui, l’aspetto più pertinente del suo significato è quello che racconta di come tale individuo sia “inabile, rozzo”.
Più gentilmente apostrofato come “particolare” o “che sta a sé”.
Mio papà mi ha insegnato che gli uomini pelati sono uomini savi: un bias smentito nel più crudele dei modi, perchè io ho imparato che spesso e volentieri gli uomini pelati sono dei veri coglioni.
Sapete cosa ci vorrebbe?!
No, nessun’arma di sterminio di massa.
Solo un po’ di Fortuna, di quella amatoriale, che esce dai biscottini fatti della stessa sostanza del polistirolo.
Un po’ di Fortuna nella forma di un bigliettino che dica “la tua pazienza verrà ripagata, l’idiozia non incrocerà più la tua strada”.
Ma i miracoli? Di miracoli se ne fa ancora o sono dei fuori catalogo?
Dovrei avere un cuore più compassionevole.
L’idiozia, per quanto sia un termine medico fuori moda, indica pur sempre una forma di insufficienza mentale molto grave.
Chi ne è affetto, clinicamente nella peggiore delle sue forme, presenta un quoziente intellettivo inferiore a venti.
Nelle forme meno peggiori, questi idioti, si confondono benissimo tra di noi e può perfino capitare che nell’ambiente di lavoro con le sue gerarchie, ci sovrastino.
Proprio a noi che questa deficienza non ce l’abbiamo!
Ho chiesto al medico se avesse avuto da prescrivermi una specie di Autan, qualcosa ad hoc, ma non c’è stato niente da fare, non sembrava fosse in grado di capire.
Un uomo calvo, ve lo potete immaginare…

