QUARTO
Postumo al TzimTzum c’è il Tikkum, che è il nobile processo legato al bisogno di riparare.
Parallelamente, dunque, comincia un progressivo rilassamento, muscolo dopo muscolo.
Una fiducia, una speranza, che si creano nuove, rinnovate, più mature, più consapevoli.
Più forti dopo aver danzato nel crepuscolo della morte, con la morte.
Dopo esserne stata annientata, apparentemente e non, so che tra le violenze e le promesse infrante, la morte firma sempre un patto con la resurrezione.
Nascita, morte, resurrezione.
Le ho sempre credute acerrime nemiche dimenticandomi di quanto siano fasi necessarie della stessa vita.
Non smettiamo mica di credere che la luna esista solo perchè una notte non la vediamo in vetta al cielo.
È vero?
Non smettiamo di credere all’Amore solo perchè una mattina ci svegliamo nella pozza di sangue del nostro cuore rotto in due.
Non è così?
La morte ci leva di dosso la vita che non serve e ci dona con forza ad un’esistenza che nutre.

