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MAMMA

MAMMA - MA COME FAI?

Ma come fai?

Un po’ mi dispiace dire d’esser giunti al termine di quest’avventura tutta materna e matriarcale.
Che si concluda dicendo un paio di quelle cose che negli ultimi venticinque anni non ho detto abbastanza (mi vengano abbuonati i mesi in cui quella della parola non è stata la mia abilità migliore), quali “grazie” e “ti voglio bene”.
E abbastanza non lo saranno mai, in termini di quantità, almeno in questa vita.
Ho capito perchè è da che ho memoria che ti tingi di biondo: probabilmente i capelli bianchi te li ho fatti venire io prima del tempo e dal momento stesso in cui sono venuta al mondo – non chiedermi risarcimenti, non potrei permettermeli.
E a ragione, lo sappiamo bene; adesso sono abbastanza grande per farmi carico delle mie responsabilità, anche se solo nelle coscienze.
Ora che ho abbracciato una particolare forma di adultità, mi chiedo:
Ma come fai?
A toccare le padelle bollenti a mani nude, sapere dove stanno sempre le cose, ricordarti di non farmi scordare che ho il bollo da pagare, in un paio d’ore smontare le tende lavare i balconi e pulire tutti i bicchieri?!
Hai perso un po’ della tua verve alla Margaret Tatcher, me ne sono accorta, che ti credi?!
Eppure hai ancora tanta di quella pazienza che invece a me non si vuole nemmeno avvicinare…
Quindi in sintesi, mamma, grazie (per tutta una serie di cose che qui non c’è spazio per elencare) e ti voglio bene (che è la più importante e concisa delle cose da dire).

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