PILOTA
Il mio terapeuta dice che dovrei ampliare il portafoglio di interazioni sociali.
Valutare come compromesso quello di dedicarmi a persone della mia età, quantomeno.
Io storco il naso: onestamente non mi va così tanto.
Il mondo, più che un catalogo, ha una catastrofe di sguardi beoti e menti nate spente da offrirmi, gli dico.
Non ce la faccio, aggiungo con una punta di disperazione.
Non vivo questa suggestione con molto entusiasmo.
Almeno non finché mi dice che posso gestire la cosa come un esperimento.
Competizione o ricerca: alla fine è facile agganciarmi.
Allora, nel frattempo che scelgo casi studio per capire quanti stupidi ancora a piede libero ci siano esattamente in giro, penso che “frattempo” sia un avverbio che non ho mai considerato importante abbastanza.
L’Internet vi dirà davvero moltissime cose in proposito.
Io vi racconterò degli intervalli di tempo intercorsi tra, quei mentre ed in quel mentre ed i tra il tempo, che hanno pizzicato le corde dei miei ultimi mesi.
Perchè ho spesso pensato a partire da un punto per arrivare ad un altro, ma non ho goduto abbastanza dell’azione – come leggerete sui più comuni dizionari – che avviene in un intervallo di tempo che separa due altri momenti od eventi.

