ALMA I

ALMA I

È una notte che si appiccica alla pelle, il garbo di un’anima un po’ vintage che mi sussurra all’orecchio conservando le distanze.
Sono i capelli che si muovono solo se passano le auto. Una camicia lasciata aperta e degli occhi corvini, dai contorni blu, la musica jazz.
Lo Spirito che, a suo tempo, ha scelto un corpo chiuso in un’epoca che s’illumina come la testa di una candela.
L’andatura lenta ed elegante.
C’è del rosso ed è tutto sulle mie guance.
Qui fuori c’è un mondo che invece va veloce.
Posso avere un drink e delle chiacchiere?
Si potrebbe non esalare un respiro e comunque mi basterebbe.
Mi basta per tornare a casa e scrivere.

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2 pensieri riguardo “ALMA I

  1. Buonasera Federica, brava hai saputo costruire in poche righe l’immagine bellissima della notte vissuta da un cuore innamorato anche solo della scrittura, della voglia di imprimere su carta le tue emozioni. Una notte che porta scoperta e ispirazione, con un ritmo che non siamo più abituati a vivere e a goderne i momenti che ci appaiono fermi come bloccati, frenati. La notte con le sue stelle che non riusciamo più a vedere in città con troppe luci accese. Ti fa immaginare la notte come un distinto signore in frack, entrato attraverso una leggera apertura con il presente, forse uscito da un appuntamento galante o dall’Opera che ti sussurra racconti e storie vere tratte dai suoi incontri con anime affine. E tu ascoltando diventi rossa in viso perchè la sua voce ti accarezza quelle corde interne, intime che accendono la tua anima profondamente, tanto che non serve neanche parlare e ti basta ascoltare in silenzio questo delicato e impercettibile canto. Un abbraccio Danilo

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